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iDissey.

Come un'idea può trasformarsi in un progetto fotografico.

di Stefano De Luigi

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Stefano De Luigi, fotogiornalista di fama internazionale, vincitore di numerosi premi tra cui 4 World press Photo, ci illustrerà le tappe del processo creativo per la realizzazione di un progetto personale.

Cosa tratteremo:

👉 Le fasi di un progetto.

👉 Come un'idea può trasformarsi in un progetto personale.

👉 Quali fonti di ispirazione letterarie, artistiche e cinematografiche possono influenzare le scelte.

👉 Come attirare l'interesse economico necessario per la realizzazione del progetto.

👉 I canoni estetici adeguati per ogni progetto.

👉 Realizzare un progetto multimediale tramite lo smartphone.

👉 I punti di forza di uno smartphone e come abbattere i pregiudizi.

Attraverso l’utilizzo di iDyssey (progetto realizzato dallo stesso De Luigi) come “case history” saremo in grado di conoscere le reali fasi di un progetto multimediale. Dall'ideazione alla realizzazione.

Per un intero mese.

Segui il Workshop quando vuoi, dove vuoi. 

I workshops on-demand non sono dei semplici corsi ma un vero e proprio concentrato dell’esperienza dei più influenti fotografi italiani ed internazionali che condividono la propria conoscenza attraverso delle lecture online.

Con i Workshop On Demand potrai accedere a tutto questo per un mese dal momento dell'iscrizione!

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Stefano De Luigi

Stefano De Luigi (Colonia, 1964) è fotografo professionista dal 1988. Vive a Parigi dal 1989 al 1996 dove lavora per il Museo del Grand Louvre. Nel 1998 realizza un lavoro sull'universo della moda: Celebrities. In questi anni espone in collettive: Edinburgo, Parigi, Arles e personali: Braga e Savignano. Nel 2000 riceve la Honorable Mention del Leica Oskar Barnack Award. Nello stesso anno comincia il progetto Pornoland, un viaggio fotografico sui set della pornografia nel mondo. Nel 2004 Pornoland diventa un libro con testo di Martin Amis, edizioni Contrasto, Thames and Hudson, Knessebeck, La Martinière. Pornoland viene esposto alla galleria REA (Parigi, 2004), alla Galleria Santa Cecilia (Roma, 2005), al Lanificio (Napoli 2006) al Festival Transphotographiques (Lille, 2007), NYPF Photofestival (New York 2011). Altre mostre personali in questi anni sono al WHO (Ginevra 2010), VII Gallery (New York 2010), Galleria 10b (Roma  2010), MART ( Rovereto 2011), Photofestival ( Atene 2012-2016), Fondazione Stelline (Milano 2013), Mois de la Photo ( Parigi 2014 ), Fotoistanbul (Istanbul 2015), Palazzo Ducale Genova (2019), 

Savignano Sifest (2017) Fotoleggendo Roma ( 2018)

Dal 2003 al 2006 lavora a Blanco, progetto fotografico sulla condizione della cecità nel mondo. Blanco riceve il patrocinio del WHO e vince il W.E. Smith Fellowship Grant nel 2007. Nel 2006 Stefano De Luigi inizia a lavorare al progetto Cinema Mundi, un’ indagine sul World Cinema, tutte le produzioni cinematografiche alternative ad Hollywood come Cina, Russia, Iran, Argentina, Nigeria, Corea del Sud e India. Pubblicato su oltre 30 riviste internazionali Cinema Mundi viene trasformato in un cortometraggio di 7 minuti e invitato ad aprire il Festival del cinema di Locarno il 4 agosto 2007. Stefano De Luigi ha vinto quattro World Press Photos in diverse categorie (1998-2007-2010- 2011). Nel 2009 vince il Moving Walls della Fondazione Soros che lo espone a New York e Washington. Nel 2010 vince il Days Japan International Photojournalism Award ed il Getty Grant for Editorial Photography. Sempre nel 2010 il progetto sulla cecità diventa un libro: BLANCO (ed. Trolleybooks). Blanco vince il POYi Best Photography Book Award 2011. Stefano De Luigi nel 2013 vince il Days Japan (Special Jury Prize) ed il Prix du Festival de St- Brieuc.ed il Syngenta Prize nel 2015. Nel 2017 pubblica “iDyssey” con l’editore Bessard Edition. Nel 2018 Babel ( con Michela Battaglia) pubblicato da Postcart. I suoi reportage sono pubblicati dai più importanti magazine internazionali tra cui Stern, Paris Match, Le Monde2, Time, The New Yorker, EyeMazing, Geo, Vanity Fair, El Pais, Sunday Time Magazine Internazionale e L’Espresso. 

Stefano De Luigi è membro dell’agenzia VII dal 2008.
Vive di nuovo a Parigi dal 2012.

Cosa troverai 

Una dashboard, all'interno della tua area privata, progettata per massimizzare l'esperienza formativa.

✅ L'intero workshop diviso per argomenti. Senza pause ne interruzioni.
✅ Accesso libero per un mese.
✅ Segui da qualsiasi dispositivo e da qualsiasi luogo.

Non solo teoria ma l’esperienza dei veri professionisti del settore.

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Gli Argomenti

| Intro all'idea.

| La scelta del mezzo.

| Scoprire il vero perchè.

| Smartphone: pro e contro.

| Fase 1: studio e documentazione.

| Fase 2: estetica e linguaggio.

| Fase 3: multimedialità.

| Fase 4: traducibilità visiva.

| Pogettualità vs Casualità.

| La storia giusta.

| Il pitch: reperire le risorse economiche.

| I risultati del lavoro: pubblicazioni, mostre ed editoria.

| Come si presenta un lavoro.

| La realizzazione del libro.

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iDissey

Composta intorno al VIII sec. a.C. , l’Odissea, insieme all’Iliade, è una delle più antiche e più influenti testimonianze della cultura occidentale.

L’epopea trae le sue radici da una tradizione orale trasmessa da poeti e bardi itineranti che la declamavano, a volte accompagnati da una musica monotona, nei villaggi e nelle città del mondo antico.

In questo workshop online, Stefano De Luigi ripercorrerà le tappe che sono alla base del processo creativo di iDyssey.

Come un’idea può lentamente diventare un progetto personale e attraverso quali tappe come, le sperimentazioni tecniche le ispirazioni letterarie e cinematografiche storiche.

La stesura del progetto mirata ad attrarre le risorse economiche necessarie alla realizzazione dell’idea la produzione che segue dei canoni estetici ben precisi sino allla declinazione del progetto sotto forme e identità molteplici fanno di iDyssey un “case history” interessante per comprendere meglio cosa esiste alle radici della creazione e cosa sia un progetto multimediale.